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IL
Gioppino di Zanica
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Ma chi è il Gioppino ?
Gioppino è forse la più antica maschera genuinamente bergamasca che qualcuno la fa risalire agli inizi dell’ottocento.
Il suo aspetto fisico è indimenticabile: sfoggia, infatti, Tre Gozzi prominenti che sono di solito definire le sue granate o splendidi coralli, lì esibisce cioè non come fossero difetti fisici ma veri e propri gioielli che al figlio Bortolì de Sanga, avuto dalla sua Margì spetta di perpetuare.
Gioppino ha anche due fratelli Giacomì e il piccolo Pissa 'n braga anch’essi figli di Bortolo Soccalonga e Maria Scatolera. Completano la famiglia i nonni Bernardo e Bernarda.
Più abile a trattare con le mucche che con le donne, Gioppino era sposato con la Margì di cui si dichiarava innamoratissimo, sebbene ricercasse, quando poteva, la compagnia d’altre donne. Era il tipo del contadino amante del vino e della buona tavola, specialmente della polenta e osei.
Dal pensiero elementare ma efficace a trarlo d’impiccio e talora aiutato dal corto bastone che gli serviva a girare la polenta ma anche a “convincere” chiunque ostacolasse i suoi piani. Vestiva una rozza giubba verde orlata di rosso, una camicia aperta fino a scoprire il ventre, pantaloni scuri alla zuava e un cappellaccio nero e informe. |
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Il Progetto
Allo studio abbiamo la rivalutazione ed il recupero della figura del Gioppino (e di tutta la sua parentela…) attraverso una nutrita serie di progetti che vanno dal recupero della vecchia toponomastica di vie e quartieri, all’arredo architettonico pubblico, ai gemellaggi, all’organizzazione di festival e congressi, di marionette, di rassegne teatrali, di poesie in vernacolo e molto altro a cominciare dall’istituzione del copyright e del DOCEG sulla figura del Gioppino !
La pubblica Architettura di piazze vie e relativa toponomastica
Ideazione e realizzazione di un gruppo scultoreo/fontana di bronzo con un gioppino che salta sulla polenta e dalle cui tasche pendono sfilze di cotechini. Sulla base della fontana la presenza di alcuni formelle in bassorilievo, sempre di bronzo ad illustrare alcune scene di vita del gioppino, come quella nota della mucca che gli mangia il sillabario…
Questi bronzi saranno di tipo tradizionale-barocco, sulla falsariga di quelle presenti numerose nei villaggi e paesi di aerea tedesca (nelle immagini mostriamo quella relativa all’abito che non fa il monaco. di Ratisbona, ed una altoatesina relativa ad una leggenda locale)
Toponomastica: Ri-battezzamento o affiancatura del vecchio nome alle storiche vie e rioni zanichesi che hanno visto la nascita e la frequentazione del Gioppino come Brusapadela, Filù, Ocot, Piazzarol ecc.Inserendo all’altezza della via delle formelle dipinte sullo stile degli Azurejos spagnoli (come quelli in immagine) sempre rievocative della figura della nostra maschera.
Murales- trompe l’oil realizzazione di fantastici trompe l’oil/murales tematici sulle vicende del Gioppino che creeranno delle simpatiche nuove prospettive nelle vie zanichesi (ovviamente dove possibile e indicato) su studio di artisti locali quali Cristini Luca e Vincenzo (noto professionista di trompe l’oil).
Parco Tematico sulla falsariga del parco Collodi in Toscana dedicato a Pinocchio magari con lo scopo di recuperare la nostra montagna “stella” nata sulle immondizie della discarica oramai pressoché bonificata…
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Festival -Teatro - Congressi
Promozione, sponsorizzazione e diffusione di commedie teatrali gestite dall’encomiabile e glorioso teatro locale, il Teatro del Gioppino ( www.teatrodelgioppino.it) diretto dal grande artista zanichese Fabrizio Dettamanti.
Festival annuale o biennale delle marionette dedicate al Gioppino e non solo.
Un’importante rassegna da svolgersi in concomitanza con le rappresentazioni del Teatro del Gioppino.
Invitando tutti i più noti e no artisti burattinai italiani ed esteri con spettacoli nel piazzale nato sulle ceneri della vecchia Misericordia in Via Brusapadela !
Gioppino infatti oltre che essere una maschera è anche un burattino ed è protagonista di moltissime commedie per il teatro dei burattini. A Bergamo e provincia è talmente popolare che il suo nome dialettale indica in generale tutti i burattini. Da qui è nata l'espressione "fà 'l giupì" che indica un atteggiamento di esagerata estroversione.
Trata Burata: Rassegna di Poesie, proverbi e detti in vernacolo, sempre da eseguirsi nelle giornate gioppineidi del festival. Di seguito diamo a esempio alcune note poesie e dialoghi del nostro:
« E me so Giopì de Sanga con trei patate en banda e töc i me domanda de che paes so me E me ghe dò risposta con voce sopraffina se g'o la patatina l'è töta roba mè »
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